Per molto tempo, l'unica residenza ad affacciarsi sul mare, situata in linea d'aria alla stessa altezza della Torre di Cerrano , è stata la casa dei Signori Filiani.

Tale costruzione nasce come residenza estiva della famiglia ma, dopo la costruzione della stazione, si trasforma in un vero e proprio centro logistico e di controllo delle attività economiche della famiglia.

Intorno al 1860, anno in cui fu costruita la Ferrovia Adriatica, si innescò un'aspra battaglia tra il Sindaco di Mutignano ed il Comm. Luigi Filiani. Oggetto di disputa era semplicemente una questione d'identità, che perennemente si manifestava nelle insegne del primo ufficio postale, nello scalo ferroviario e in altre insegne cittadine.

Per dare "sostanza" a quel piccolo agglomerato urbano che si affacciava sul mare e che sorgeva intorno alla Villa Filiani ed alla stazione, il Comm. Luigi Filiani fece costruire due file di fabbricati costeggianti lo scalo, oltre che servizi come scuole, uffici, tabacchi ecc. Nasceva, così, una nuova realtà che, in futuro, si sarebbe presa la sua rivincita sulla sua rivale, il borgo di Mutignano. Il passo successivo, messo in atto dal Comm. Filiani verso lo sviluppo della località balneare, fu quello di ingaggiare un'altra battaglia sulla gestione dei terreni antistanti il mare.

Mentre il Sindaco di Mutignano voleva sfruttare quei terreni di sua proprietà per destinarli all'edificazione di strutture ricettive e commerciali, il Sig. Filiani si oppose strenuamente, riuscendo ad ottenere in affitto per 25 anni la gestione di tutto il litorale attraverso la diretta concessione del Demanio Marittimo. Dopo questa vittoria, egli riuscì a coronare il suo sogno: impiantare proprio di fronte al mare una splendida e rigogliosa pineta.

Da quel momento in poi, per la piccola località marittima, inizia un progressivo periodo di sviluppo: nel 1926 viene posata la prima pietra della Chiesa di Sant'Agnese, mentre nel 1930 nasce la prima attività turistica.
L'evento più atteso e più grande per la Famiglia Filiani, però, avvenne nel 1930, quando il borgo di Mutignano passò sotto al Comune di Pineto.

Si può certamente affermare che le origini di Pineto sono state strettamente legate al coraggio ed alla tenacia di un personaggio come il Comm. Luigi Filiani. Senza il suo amore per questa terra, forse, non esisterebbe questo piccolo angolo di paradiso. A lui si deve la coerenza per non aver mai rinnegato, in tanti anni, il suo progetto iniziale: fare di questa piccola località un gioiello unico e inconfondibile.