Uno scorcio sul Medioevo
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Atri è situata in zona collinare, a circa 800 m dal livello del mare, circondata da tondeggianti colline, sterminate campagne e lussureggianti oliveti e vigneti. Dal punto di vista turistico, la storia e la tradizione di questa città hanno molto da regalare ai visitatori. La Cattedrale dell'Assunta, ad esempio, costituisce uno dei monumenti storici più importanti dell'intera regione abruzzese; il suo campanile sembra erigersi a difesa della città e si mostra imponente catturando, senza possibilità di scampo, l'attenzione di chi lo osserva. |
| Atri è una delle città storiche più importanti d'Abruzzo . Dista circa 10 km da Pineto ed è una delle quattro perle del Consorzio "Terre del Cerrano"; per apprezzare la sua caratura storico-culturale basti pensare che il suo nome antico, Hatria, le fu dato da popoli provenienti dalla Dalmazia tra il IX ed il X secolo a.c. Altra dimostrazione di quanto importante fosse stata tale cittadina, deriva dal fatto che essa si contende con Adria (RO) il merito di aver attribuito nome al Mar Adriatico . |
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La Basilica è ritenuta punta di diamante dell'offerta culturale della cittadina, ma essa non esaurisce l'enorme patrimonio di cui dispone: vi sono, infatti, diversi musei, monumenti e biblioteche storiche in grado di tutti coloro che desiderano fare un tuffo nel Medioevo.
Dal punto di vista paesaggistico Atri è famosa per i Calanchi. Trattasi di un fenomeno geologico generato dall'effetto erosivo degli agenti atmosferici sulla superficie terrestre; l'azione dell'acqua e del vento, protratta per millenni, è stata in grado di disegnare scenari simili alle pareti del Purgatorio dantesco.
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| Altra attrattiva da non perdere è rappresentata dalle Grotte situate nella parte Sud della città. Trattasi, in particolare, di un sistema di grotte grandi e piccole tutte collegate tra loro e rivestite di signino (o anche cocciopesto), un materiale cementizio usato come impermeabilizzante per rivestire le pareti murate di vasche o cisterne. Il complesso archeologico, infatti, si ritiene fosse stato utilizzato per la conserva d'acqua in età romanica. |
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